| Antonio Menna eletto segretario regionale dell'Udc |
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| domenica 22 luglio 2007 | |
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da ilMessaggero di Domenica 22 luglio 2007 PESCARA - «Le idee che noi difendiamo sono quelle degli abruzzesi: lavoro, amore, matrimonio e figli». Antonio Menna, segretario regionale dell'Udc, rieletto ieri al termine del congresso regionale del suo partito, ha parlato al cuore dei 220 delegati e dei circa 400 presenti nella grande sala dell'hotel Villa Maria dove si sono svolti i lavori. Un'atmosfera tranquilla e rilassata, quella dell’Udc, dove oltre ai big del partito come Rodolfo De Laurentiis, Mario Amicone, Vito Domenici e Giovanni Polidoro era possibile incontrare tantissimi giovani. Presenti anche Stanziale per Forza Italia ed il neocoordinatore regionale di An, Di Stefano.
«E' il frutto del buon lavoro svolto in questo anno -dice l'onorevole Rodolfo De Laurentiis- C'è un confronto d'idee, non solo tra i dirigenti, e senza scontri. Abbiamo una grande ambizione: rappresentare tutti i moderati, vogliamo essere gli interlocutori della società abruzzese». Un congresso all'insegna della continuità, dunque, con la forte rivendicazione delle radici democristiane ed un saluto al padre nobile della vecchia Dc abruzzese: Remo Gaspari. «Le nostre priorità non sono la cannabis, i Dico, l'eutanasia -ha esordito nella sua relazione programmatica Menna- ma la famiglia, la riduzione della pressione fiscale che in Abruzzo è la più alta d'Italia, l'economia e la scuola, oltre alla previdenza non solo per chi andrà in pesnione oggi, ma anche per i nostri figli». Moderazione è stata la parola più utilizzata nei confronti del pubblico che è stato solleticato sui temi centrali della politica Udc. «Abbiamo una specifica identità politica -ha aggiunto Menna- Rifiutiamo il liberismo esagerato ed abbiamo il sentimento della solidarietà con le categorie più deboli. Ci troviamo di fronte ad una sfida e minaccia culturale in cui tutti siamo chiamati a prendere posizione. Mentre s'indebolisce l'identità occidentale un'altra si afferma e ci sfida: è l'islam che movimenti migratori portano nei nostri confini. Affronteremo la sfida con il dialogo e non con lo scontro, con il coraggio e l'orgoglio della nostra identità». Poi, un passaggio dedicato alla «nuova vitalità della Chiesa italiana, principale fonte di energia morale» ed un altro sul futuro politico: «Non è possibile rifare la Dc come era una volta, attingendo agli stessi valori dobbiamo costruire il partito dei moderati superando diffidenze e resistenze, richiamando chi si è allontanato e dialogando con quanti si sono dispersi in altre formazioni e cespugli». Un congresso in pieno stile democristiano, aperto agli operatori del terzo settore ed al mondo sindacale con diversi esponenti della Cisl, che ha sancito la vittoria di Menna a larghissima maggioranza anche se nel corso del congresso il consigliere provinciale di Pescara, Vincenzo Ferrante, ha raccolto firme a sostegno della propria candidatura. Proprio a Ferrante, Menna ha rivolto il suo ultimo passaggio del discorso dicendogli «lavoriamo insieme in un partito unito». Poi, un lungo applauso ha confermato quello che tutti già sapevano: Antonio Menna segretario dell'Udc abruzzese. L. Tr. |
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