UDC Abruzzo

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Votiamo UDC - Politiche 2008

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Gli italiani alle urne

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Domenica 13 aprile dalle ore 8 alle ore 22 e lunedì 14 aprile dalle ore 7 alle ore 15.00 si svolgeranno le operazioni di voto per il rinnovo del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Lo scrutinio per l’elezione della Camera e del Senato avrà inizio lunedì 14 aprile, al termine delle operazioni di voto e di riscontro dei votanti, cominciando dallo spoglio delle schede per l’elezione del Senato.

Gli elettori sul territorio nazionale, sulla base dei dati riferiti al 45° giorno antecedente la data della votazione e suscettibili di lievi modificazioni al termine della revisione straordinaria delle liste elettorali attualmente in corso, sono per la Camera dei deputati 47.295.978 di cui 22.688.262 maschi e 24.607.716 femmine, per il Senato della Repubblica 43.257.208 di cui 20.620.021 maschi e 22.637.187 femmine, che eleggeranno 618 deputati e 309 senatori.

Le sezioni elettorali sono 61.225.
Gli elettori residenti all’estero, che voteranno per la circoscrizione estero, sulla base dei dati provvisori sono per la Camera dei deputati 2.812.400, per il Senato della Repubblica 2.531.560 ed eleggeranno 12 deputati e 6 senatori.

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Casini: Grande coalizione? Senza Silvio o Walter premier

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da noipress.it
 
«Sì alla Grande coalizione, ma senza che siano Berlusconi o Veltroni a guidarla».
Pier Ferdinando Casini comincia l’ultima settimana da candidato premier ma già guarda al dopo-voto, a quando - si dice «convinto» - nessuno dei due partiti maggiori avrà una maggioranza per governare.
Dialogando in videochat con i lettori de ‘La Stampa’, Casini promette che non tornerà mai a fare da stampella a Berlusconi, «è il nostro elettorato che ce lo chiede», ma che non seguirà l’ex alleato Marco Follini sulle tracce del Pd, «tanto per essere chiari».

Eppure le sirene dal Pdl si fanno insistenti. Anche Bossi ha detto: «Casini ha già nostalgia, tornerà alleato».
«Io ho tanti difetti ma sono sempre stato leale con i miei elettori e non sono mai venuto meno agli impegni. Oggi contraggo un patto: non saremo disponibili a sostenere un governo né con il Pdl né col Pd».

E che tipo di opposizione farete allora?
«Posto che non voteremo la fiducia a nessuno dei due, valuteremo con pragmatismo caso per caso se appoggiare o meno i disegni di legge che arrivano in Parlamento».
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Casini denuncia: «Minacce ai nostri»

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 da corriere.it

«un nostro assessore di un comune vicino milano sta subendo intimidazioni»

Il leader dell'Udc: «Molti dei nostri parlamentari e dei nostri dirigenti hanno resistito a blandizie»

ROMA - «Molti dei nostri parlamentari e dei nostri dirigenti hanno resistito a blandizie e minacce». Pier Ferdinando Casini fotografa così la situazione politica in cui l’Unione di Centro si deve fare strada verso le elezioni del 13 e 14 aprile.
E lo fa richiamando lo spettro di «campagne acquisti» ai danni della sua formazione politica che, comunuqe ribadisce, non farà alcuna alleanza post voto nè con il Pdl nè con il Pd: «Noi siamo forza di centro e in parlamento rappresenteremo il centro moderato».

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Casini: “Voto utile è quello libero da Veltrusconi”

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da noipress.it
Image“E’ il momento di mettercela tutta. Stiamo negli ultimi quindici giorni della campagna elettorale. E’ fondamentale dimostrare una cosa semplice e chiara che il vero voto utile è il voto libero, è il voto che non è costretto, che non è forzato dal duopolio di Veltrusconi”.
Così il candidato premier dell’Unione di centro, Pier Ferdinando Casini, ha incitato i sostenitori del partito che hanno partecipato alla ‘Festa di Pasquetta’ organizzata al Palacavicchi, alle porte della capitale, dal candidato a sindaco di Roma del suo partito Luciano Ciocchetti.
“Votate per me o per Veltroni, dice Berlusconi, e votate per me o per Berlusconi dice Veltroni. Entrambi - ha sottolineato Casini - dicono che non si voti al centro. Diamo fastidio, nessuno vuole la nostra presenza perché siamo quelli che hanno messo il dito nell’ingranaggio. Il grande inciucio tra Veltroni e Berlusconi ha bisogno di essere fatto senza testimoni scomodi. Noi siamo testimoni scomodi perché siamo gli unici ad avere un programma con valori”.
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