UDC Abruzzo

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Casini: da Pd e Pdl programmi di riforme impossibili

E-mail Print PDF
da noipress.it
Avverto una fiducia molto superiore a quella che immaginavo quando ho cominciato questa avventura'. E' la positiva valutazione che Pier Ferdinando Casini fa ai giornalisti che gli chiedevano quale clima avverte nei confronti della sua candidatura a premier per l'Udc.
Casini è al Teatro comunale di Atri per una manifestazione del partito centrista, a margine della quale ha incontrato alcuni imprenditori e l'ex sindaco della cittadina, Paolo Basilico.

Berlusconi e Veltroni 'stanno preparando programmi di riforme impossibili', ha sottolineato Casini, mentre l’Udc il prossimo 1° marzo presenterà 'l'elenco dei doveri, delle misure impopolari, delle cose sgradite che l'Italia deve fare se vuole rimanere un Paese competitivo'.

Casini ha criticato la 'politica spettacolo' e i programmi di Pd e Pdl che 'parlano di tante cose bellissime che vorrebbero realizzare'. Il candidato premier dell'Udc ha comunque promesso di 'non usare i temi logori della polemica' in campagna elettorale: "Parliamo con gli italiani - ha detto - il linguaggio della verità e della responsabilità, anche se amara. La verità dell'Udc - ha aggiunto - è non fare promesse che non si realizzeranno".

Nel Partito Democratico 'devono svegliarsi i democristiani che oggi sono ospiti in casa altrui', ha aggiunto il leader dell'Udc criticando l'accordo tra Veltroni e i Radicali. 'L'onorevole Veltroni in questi giorni ha detto che il Pd va da solo - ha ricordato Casini - proponendolo come un atto coraggioso. Io stesso dissi che era stato un atto di autoconservazione. Ma poi la solitudine del Pd si è trasformata prima in un'alleanza con di Pietro e con il suo giustizialismo e, ieri, con l'integrazione del Partito Radicale in quello Democratico. E con questo accordo si ritrova la palese dimostrazione di ‘come i cattolici nel Pd sono delle comparse’.
Così come 'nel Pdl - ha aggiunto - voglio capire cosa c'entra Capezzone con Giovanardi. Ci sono state due aggregazioni che portano in se' tutte le contraddizioni degli italiani'. Quanto al cosiddetto 'voto utile', se gli altri schieramenti 'sono già a parlare di voto utile a due mesi dalle elezioni, vuol dire che sono alla frutta'. La scelta dell'Udc di presentarsi alle elezioni politiche separandosi dal Pdl 'non è stata nè coraggiosa nè rischiosa, è stata doverosa. Difendere i propri ideali e le proprie idee - ha sottolineato Casini rispondendo alle domande dei giornalisti -, se si vuole stare in politica con serietà, è un presupposto indispensabile'.

Cambiare pagina con progetto nuovo e di centro. Secondo Casini, in politica 'le distinzioni non sono più tra destra, sinistra e centro, ma su chi ha un progetto e ha, soprattutto, delle ricette, anche impopolari, da presentare agli italiani e chi, invece, continua solo a fare pubblicità, presentando promesse impossibili che il giorno dopo si riveleranno come tali'.
Casini ha definito il programma dell'Udc 'un progetto che si può definire di centro, ma che io vorrei definire nuovo, basato sulla difesa di alcuni valori e anche su un progetto di modernizzazione dell'Italia. Il Paese, invece, cosí com'è non va, ha spiegato l’ex presidente della Camera: "Gli italiani vedono eroso il loro potere d'acquisto. Non si arriva a fine mese, le bollette raddoppiano, tutto questo è frutto di un'Italia arretrata e vecchia in cui prevalgono la cultura dei no e dei veti. Io credo che bisogna veramente cambiare pagina".