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Casini denuncia: «Minacce ai nostri»

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 da corriere.it

«un nostro assessore di un comune vicino milano sta subendo intimidazioni»

Il leader dell'Udc: «Molti dei nostri parlamentari e dei nostri dirigenti hanno resistito a blandizie»

ROMA - «Molti dei nostri parlamentari e dei nostri dirigenti hanno resistito a blandizie e minacce». Pier Ferdinando Casini fotografa così la situazione politica in cui l’Unione di Centro si deve fare strada verso le elezioni del 13 e 14 aprile.
E lo fa richiamando lo spettro di «campagne acquisti» ai danni della sua formazione politica che, comunuqe ribadisce, non farà alcuna alleanza post voto nè con il Pdl nè con il Pd: «Noi siamo forza di centro e in parlamento rappresenteremo il centro moderato».

MINACCE E PRESSIONI - Intervenendo a Radio Anch’io l’ex presidente della Camera spiega che soprattutto a livello periferico i rappresentanti dell’Udc «stanno subendo pressioni» per lasciare la coalizione: «in periferia hanno subito di tutto. Un nostro assessore di un comune importante vicino a Milano, amministrato dal centrodestra, sta subendo intimidazioni...ora mi fermo qua, dirò di più nei prossimi giorni» denuncia felicitandosi però della resistenza che è riuscito ad opporre. Tanto che «è un miracolo se riusciamo a mantenere i voti che i sondaggi ci indicano in queste ore. Un miracolo di cui penso di avere qualche merito».

QUORUM - «I sondaggi non si possono dire, ma rassicuro quel signore che dice che non raggiungeremo il quorum: noi siamo in quorum quasi nella metà delle regioni» ha poi sottolineato rispondento ad un radioascoltatore Casini che ha poi aggiunto che «Il tentativo di schiacciarci non è riuscito».