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La riforma della scuola non può passare con un decreto legge

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“Vogliamo ascoltare le idee e le proposte di chi vive la scuola ogni giorno, perché solo con il confronto e il dialogo con tutti i soggetti coinvolti si può pensare di attuare un progetto di riforma condiviso e non aprioristicamente contestato _ dichiara il candidato Presidente Udc per la Regione Abruzzo Rodolfo De Laurentiis a margine della tavola rotonda Tra riforma e contestazione. La Scuola che vogliamo “Una riforma della scuola che sia organica e funzionale ad un reale progetto di sviluppo della qualità dell’istruzione non può e non deve essere affidata ad un decreto legge che, per il suo carattere d’urgenza, non permette un’adeguata riflessione e un adeguato coinvolgimento di tutti gli operatori del sistema istruzione _ continua il leader regionale Udc _ Ciò che va sotto il nome di Riforma Gelmini altro non è che una serie di provvedimenti tesi a recuperare fondi, tagliando in un settore, quello dell’istruzione e della formazione, che avrebbe bisogno, invece, di maggiori investimenti. La contrazione delle risorse finanziarie per il sistema educativo (le cosiddette “economie” indicate nel citato piano applicativo dell’articolo 64 del DL 112/2008) è pesantissima e avviene in presenza di un rapporto tra spese per l’istruzione e la formazione e Prodotto interno lordo (Pil) tra i più sfavorevoli in ambito europeo: ciò significa che si investe meno e male! Il ministro Gelmini dice di voler promuovere merito e qualità, ma calando la scure dei tagli si comporta come la dea bendata che ignora completamente chi e cosa va a colpire”.
L’operato del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini è stato già più volte contestato sia dagli studenti di ogni ordine e grado di scuola, sia dagli insegnanti che dal personale non docente. De Laurentiis, nell’agenda delle priorità non manca di iniziative e progetti a sostegno della scuola e dell’Università e gli interventi dell’on. Beniamino Brocca, responsabile scuola Udc, ne sono la prova lampante.