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Piano casa. L’Udc: un nuovo progetto

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dal quotidiano "ilCentro" di oggi
«Piano casa, il Pdl modifichi la legge»
Centrosinistra: è lontano dai cittadini. L’Udc: un nuovo progetto

 L’AQUILA. Il «Piano casa» previsto dal centrodestra non piace all’opposizione. Le critiche sono state presentate in commissione bilancio del Consiglio regionale, con Pd, Idv e Rifondazione comunista, che hanno criticato il disegno di legge sull’ampliamento della volumetria relativo edilizia residenziale e l’Udc che ha presentato una sua proposta autonoma. Questo il quadro che si presenta alla vigilia dell’approvazione del disegno di legge sul «Piano casa», che dovrebbe avvenire entro venerdì. «Scarsa attenzione» è stata riservata dalla maggioranza al parere dell’Associazione nazionale dei comuni italiani d’Abruzzo, secondo il capogruppo del Pd in Consiglio, Camillo D’Alessandro, che ha proposto al presidente della commissione, Emilio Nasuti, di riesaminare il disegno di legge. «In occasione dell’ultima riunione della Commissione Regione-enti locali», ha detto il capogruppo Pd, «fu assicurata la massima attenzione al pronunciamento di merito dell’Assemblea Anci prima dell’esame della normativa».
 Il disegno di legge sul «Piano casa», «non rispetta gli obiettivi dell’accordo Stato-regioni, ma è il pretesto per smuovere interessi economici diversi», ha sostenuto il consigliere del Pd, Giuseppe Di Pangrazio. «Vengono aumentati i carichi urbanistici della città», ha detto, «a beneficio esclusivo dei grandi costruttori abruzzesi»
 Critiche al testo anche dall’Italia dei valori, che ha chiesto di «soddisfare i bisogni abitativi delle singole famiglie», ma senza fare «regali ai costruttori». Il capogruppo del partito di Di Pietro all’Emiciclo, Carlo Costantini, ha ricordato che il suo partito è pronto a votare «anche giovedì, in Consiglio regionale, un testo che riproduca finalità e limiti delle disposizioni contenute ai punti 1, 2 e 3 dell’Intesa Stato-Regioni del primo aprile», ma sollecita la semplificazione dei procedimenti per l’attuazione degli interventi edilizi.
 Ha definito invece «un’assurdità» portare all’esame alle Commissioni un’iniziativa di tali dimensioni «a due giorni dalla seduta del Consiglio regionale», il consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo. Per Acerbo la Regione avrebbe dovuto «ascoltare le organizzazioni sindacali, ambientaliste, dei consumatori e le organizzazioni dei piccoli proprietari di immobili, anche a costo di approvare il disegno di legge oltra la data prevista nell’intesa Stato-regioni: cioè il 31 luglio. E’ scandaloso», ha continuato, «che l’unica organizzazione di categoria coinvolta ufficialmente nella stesura del Piano sia stata quella dei costruttori».
 Ha il fine di «rilanciare l’economia e il comparto dell’edilizia», invece, il progetto di legge regionale su «azioni straordinarie per il rilancio dell’economia e la riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico» presentato dal capogruppo regionale dell’Udc, Antonio Menna. «La proposta affronta», ha spiegato, «il problema del recupero sia per fini residenziali che delle aree destinate all’agricoltura, con l’obiettivo di favorire il recupero di parti degli edifici e rendere più snelle le procedure per definire i processi autorizzativi».
(m.g.)